Questa canzone di Alfredo Bandelli calza a pennello in questo giorno dove ormai la FIAT sta diventando il baluardo di un capitalismo che vuol trattare le persone sempre più come merce da sfruttare. Siano essi operai o calciatori. Con l’abissale differenza di stipendio e lavoro svolto naturalmente.

Cambiano le reazioni, le parole d’ordine, i sogni, le speranze, ma alcuni temi sono rimasti identici. Anzi, a volerla dire tutta sembra siano peggiorati. Uso il condizionale, perché a differenza di Fassino non mi permetto di mettermi nei panni di qualcun altro, e non conosco la situazione da dentro.

Annunci