Da un po’ di tempo mi trovo a fare “passeggiate” veloci in vari parchi della mia città, o per strada. Invece che correre, cammino, un po’ veloce, ma nemmeno troppo. Circa 6km/h. Per un’ora, a volta un’ora e mezza. Cammino perché ancora a correre non riesco, per via di articolazioni non proprio al top. Ma non volevo parlare di questo.

Durante queste passeggiate mi piace osservare quel che mi circonda, animali in ogni dove, auto di ogni colore, ma soprattutto vedi altre persone intente a fare tante cose, ognuna nel suo microcosmo personale. Chi legge su una panchina, chi porta il cane a spasso, chi prende il sole, chi suona il sassofono (sì, è da un po’ di tempo che in una zona verde c’è un ragazzo che la mattina si mette accanto alla sua bici e suona il sassofono, tra il trambusto di clacson e motori). Ed incroci altri “passeggiatori”, qualcuno in bici, a volte i famosi “runner”. Alcuni in maglietta e pantaloncini in pieno inverno, altri con tute di plastica in piena estate.
Gli uomini sono sempre vestiti in modo spartano, maglia e pantaloni, abbigliamento essenziale e tecnico. Le donne no. Colorate, vestite chic, accessoriate. Sì, accessoriate, ho visto anche ragazze correre con una borsa sottobraccio.
Ma quel che colpisce più del vestito è l’odore.
E qui arriviamo al titolo del post, a quel che mi ha portato a scrivere queste righe.

Se ti supera o incroci un uomo che corre l’odore che lascia è di sudore, fatica, anche se è perfettamente asciutto e magari non affaticato. Se invece a superarti è una donna, anche se iper-sudata, affaticata, o altro, lascia sempre una scia di profumo. Non importa se giovane, anziana, atletica, quel che ti colpisce è il profumo.
Come se fossero sempre pronte per qualche appuntamento.

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